“È arrivato dunque il momento della verità: o dentro, ma senza più ostacolare la sua azione, la sua leadership, le sue scelte, o fuori. E il chiarimento ultimo potrebbe anche venire attraverso un rapporto diretto tra i due cofondatori, perché ormai non è più tempo di pontieri. Un incontro non risulta segnato in agenda, ma per come si sono messe le cose nessuno se la sente nemmeno di escluderlo: «È vero che i due ormai non si sopportano più, ma in certi momenti la politica impone dei passi», dice uno degli uomini vicini al premier.”
“Corriere della Sera”
Leadership non significa seguire il Volksgeist. Il ruolo
di un leader in tempi di crisi come questi, consiste nel fornire una visione politica valida per il futuro cercando di gestire il cambiamento vorticoso del mondo . Un primo ministro che si limita a seguire i vari istinti di pancia del popolino, come l’abolizione dell’I.c.i., non è un vero leader ma
Per la serie giornate piene..
Domani devo: svegliarmi alle sei e venti, correre per 40 minuti, comprare i cornetti per mio fratello e la sua ragazza, radermi, farmi una doccia, rassettare la mia stanza, stare per le otto all’università, studiare il programma di economia politica mentre attendo l’inizio dell’esame, fare l’esame (brillantemente se possibile), chiamare mia madre e comunicarle l’avvenuto esame, tornare a casa, nutrirmi, prendere costume e tutto il resto dell’occorrente per il mare, andare alla gajola, stare a mollo un oretta, andare a prendere una bella ragazza il cui colore di capelli si abbini alla t-shirt che indosserò, amoreggiare con lei, cenare, guardare la partita, dormire almeno 10/11 ore..
E poi dicono che non faccio un cazzo..
Arte contemporanea & l'afosa aria di Giugno che si respira a Napoli..
Net-Art, il condizionatore che ronza lieve, le prossime orchidee..aspettando il futuro..
Tra pagliacci e clown..oltre sessanta morti a Kingstone [Ja]..
Non voglio combattere nessuno con nessuna arma; io non devo combattere per i miei diritti, i miei diritti devono venire da me.Robert Nesta Marley
Inspired by uno sfogo d’altri.
“Nonostante il dolore straziante e infinito che si rintana dentro di me… Nonostante i frequenti finti sorrisi… Nonostante le incessanti lacrime improvvise… Nonostante il senso di vuoto e abbandono che caratterizza la mia anima… Nonostante la diffidenza che mi impedisce di amare… Nonostante tutto a me va bene così.. Perchè è per tutto questo che io sono perfetta nella mia infinita imperfezione..”
Questo è un pezzo di una nota che ha pubblicato una persona che conosco. Oggi mi sono successe diecimila cose e stavo un poco stanco e volevo tirarmi su. Allora ho contattato Gigliola su Facebook e gl’ho chiesto se voleva mettere uno dei suoi sfoghi (lei li chiama così..) su Facebook perché quando sto giù leggere quello che scrive mi fa , quasi, sempre sentire meglio.
Finito di cenare mi sono messo davanti al pc e sulla mia HomePage di Facebook esce sta nota nuova. La leggo e niente il pezzo finale che è questo mi piace da impazzire anche se lo sento mio solo in parte. Cioè io non ho una diffidenza che mi impedisce di amare, non sento il vuoto e l’abbandono caratterizzanti l’anima mia, però spesso nel passato ho provato emozioni simili e capisco bene quello che dice.
Io ho mille, se non di più, difetti. Mi scoccio solo ad elencarli, però so di averli. Francamente non mi sono mai sentito “perfetto” però ultimamente non sono quasi mai a disagio con me stesso, come a volte poteva accadermi nel passato, forse sto semplicemente crescendo. In realtà ho imparato ad accettare la mia imperfezione, finita o infinita che sia. Forse è questo che significa crescere. Cerco un momento sul dizionario che significa il termine crescere e ve lo riporto (Chiedete a una fiorentina bionda che so io come sono bravo a cercare parole sul dizionario..).
Il secondo significato che riporta è: “Diventare adulto, maturo”. Bene, allora io credo che sto facendo questa cosa qua. Accetto i miei difetti le mie imperfezioni e cresco. Non vi sembra semplicemente una cosa bellissima?
In tempi di pioggia..
“L’aspettavo perché dovevo parlarle del sogno..”
“Il sogno? Quale sogno?”
“Il mio. Ma non so se ne sono capace, potrebbe dirmi cosa ne pensa del mio lavoro..Io volevo solo sapere se secondo lei potevo continuare o meno, per questa strada..”
“Ma lei deve continuare caro mio! Ognuno deve seguire i suoi sogni, anche i più imbarazzanti come il suo! Si figuri che il mio è quello di fare il supereroe; e chissà che prima o poi..ma ora ho altro da fare, che queste sciocchezze. Voglio iniziare a fumare! Bé, adesso vado! Tante belle cose e mi saluti la signora!”
“Ma io..non sono sposato..”
“Ci credo. Con quella faccia! ah!Ah!AH!Ah!ah .. .. .. Addio, amico! Si cerchi un riparo, perché sta cominciando a piovere!”
“Oh..non importa..ho il cappuccio.”
Niente è per sempre.
Se accendi una lanterna per un altro, anche la tua strada ne sarà illuminata.Nichiren Daishonin
It’s time to say goodnight to Napoli?